Comunicato Stampa: CS030_Richiesta Aree Cimiteriali

In data 04/05/23 il presidente Raffaello Villani ha protocollato per la terza volta consecutiva la domanda di richiesta per avere un’area cimiteriale nel Comune di Lecce, per i residenti del suddetto comune di fede musulmana, che sono suddivisi in varie etnie e hanno necessità di un’area per i servizi funebri e per la sepoltura secondo il nostro rito islamico.

Il 07/09/2018, fu protocollata la prima domanda, indirizzata al Sindaco di Lecce, e per conoscenza all’assessore Sergio Signore (servizi cimiteriali) e ricevemmo dopo qualche giorno una risposta a mezzo stampa, abbastanza denigrante nei confronti dei leccesi musulmani nati e vissuti a Lecce: “a quanto ne so gli islamici vogliono essere seppelliti a casa loro”. L’assessore probabilmente consigliato male da chi si auto proclama rappresentante di tutta la comunità musulmana, non ha tenuto conto delle seconde generazioni e degli italiani di fede musulmana che risiedono a Lecce, oltre che varie comunità straniere come kosoware e montenegrine, che sono residenti da oltre 30 anni.

L’articolo con le dichiarazioni fu divulgato il 12 settembre 2018 sul Quotidiano di Lecce, dove, tra l’altro, anche un altro assessore (quello alle “Pari opportunità), precisamente Silvia Miglietta, diceva che già l’amministrazione aveva avviato delle trattative anche con il Vito Fazzi di Lecce e che il Comune era impegnato con l’“imam di Lecce” per svolgere “esigenze più impellenti per la comunità”. Teniamo a precisare a titolo di chiarimento che l’Imam rappresenta sè stesso e al massimo la sua associazione e non l’intera comunità.

L’associazione, il 10 dicembre del 2019, ha protocollato un’altra richiesta di aree cimiteriali, ma il Comune di Lecce ha fatto di nuovo “orecchie da mercante”, tanto che negli ultimi mesi, dopo ben cinque anni di parole e proclami, alcune morti di fede musulmana, hanno avuto il trattamento non consono alla normale sepoltura e che ogni essere umano merita.

Invitiamo per tanto, l’assessore Miglietta a concretizzare le sue parole, dato che sono cinque anni che attendiamo queste “esigenze impellenti”. Di fatti ne abbiamo visti ben pochi, alla luce di ultimi avvenimenti accaduti e raccontati in precedenza.

L’Associazione, fatta richiesta di alcuni fedeli che si sono lamentatiti della non considerazione, si è fatta di nuovo carico delle necessità della comunità e il giorno 4 maggio 2023 ha ripresentato di nuovo la richiesta corroborata da un accordo fatto con l’agenzia funebre leccese “Celis”, che sarà di supporto per tutte le necessità del caso.

Con la speranza che questa volta, l’Amministrazione non faccia di nuovo proclami come nel 2019 e dialoghi con gli interessati delle varie comunità compresa quella italiana che, come “casa”, ha Lecce e non con persone che rappresentino solo se stesse.

Noi musulmani chiediamo un diritto sancito dalla Repubblica Italiana nella forma della legge DPR n 285/90 articolo 100.

Lecce 04/05/2023

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