Lettera aperta di ANMI per violenze a Gerusalemme

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Il Presidente Raffaello Yazan Villani, ha scritto una lettera aperta, indirizzata alle altre cariche dello Stato italiano e alla società  civile per segnalare le continue violenze che in questo mese di Ramadan stanno subendo i fedeli musulmani in Palestina e in particolar modo a Gerusalemme Est.

Capitale della Palestina è stata occupata nel 1967 da Israele e mai più liberata, nonostante le avvertenze e le sanzioni dell’ONU, quali Israele non ha  mai preso in considerazione.

Negli ultimi tempi, Israele ha dato dimostrazione di voler riprendersi anche la parte Est dei Gerusalemme, abitata dai musulmani palestinesi e voler occupare il terzo luogo più sacro dell’Islam, fregandosene a tutte le leggi internazionali.

E in questi ultimi giorni, sfrutta i coloni che sono fuori legge internazionale per scacciare e compiere una pulizia etnica della zona, sotto gli occhi addormentati, da no si sa quale “sonnifero” della comunità internazionale, compresa quella araba musulmana, che invece di difendere i propri “fratelli” nella fede, fa patti con chi vuole accaparrarsi e ricostruire al posto di masjid al-Aqsa un fantomatico tempio distrutto dai Romani.

Il presidente ha scritto questa lettera aperta con l’intenzione di mettere le autorità italiane davanti una presa di posizione che rispetti i nostri valori di libertà e democrazia che sono le fondamenta di questa nazione.

Riporteremo per intero sia nella fine dell’articolo, sia come testo, sia come immagini e come download dell’intero documento.

TESTO:

ANMI condanna fortemente le violenze causate dai coloni irregolari israeliani ai danni dei fedeli nel momento della rottura del digiuno nel quartiere di Gerusalemme Est: Shaykh Jarrah.

Coloni che hanno attaccato i fedeli mentre erano intenti a compiere l’iftar con spry al peperoncino e lanci di oggetti in direzione dei tavoli dove erano presenti donne e bambini.

Successivamente alla  giusta reazione di difesa dei fedeli musulmani, è intervenuta la polizia difendendo i coloni e attaccando e arrestando i musulmani che erano intenti a difendersi.

Condanniamo ancora in maniera più forte la violenza che sistematicamente ogni sera è attuata nei confronti del fedeli musulmani che escono dalle preghiere rituali del Ramadan dalla masjid alAqsa. Violenze che sono culminate Giovedì sera con l’irruzione dei coloni difesi dalla polizia nel luogo sacro.

Sono susseguiti lancio di lacrimogeni e bombe assordanti per allontanare non gli assalitori ma gli assaliti fin dentro il luogo di culto da parte dell’esercito sionista.

Azione inaudita e contro ogni legge morale e internazionale. Israele conferma il rapporto di HRW che lo definisce entità di apartheid e discriminatoria.

Con la conoscenza di tutto questo e principalmente dell’accusa di apartheid da parte di HRW, chiediamo alle alte cariche italiane politiche e della società civile di prendere posizione in nome di valori che hanno fondato questa nazione: libertà e democrazia. Non è tempo per il silenzio, non è il tempo di scusare atti violenti fino ad oggi nascosti dall’occupante apartheid sotto la bandiera della difesa dal terrorismo, smascherati da un ente mondiale riconosciuto che ha liberato altri stati dalla violenza razzista come quella compiuta in Palestina dagli occupanti.

Il rapporto HRW è chiaro ed esplicativo e l’Italia non certo si può macchiare di crimini di apartheid per solo compiacere chi non rispetta le regole internazionali e la religione altrui, compresa quella cristiana, con la chiusura e l’incendio di chiese a Betlemme e Nazareth.

Chiediamo anche che sia fatta luce sullo scandaloso servizio della rete pubblica “RaiNews24”, pagata da noi contribuenti, la quale ha estrapolato una notizia falsa e tendenziosa facendo ricadere la colpa di tutto questo ai palestinesi, senza menzionare minimamente quello che realmente è accaduto.

Per un’informazione chiara e pulita non soggetta a censura e “innacquamento” da parte di chi vuole coprire la verità, si chiede ai vertici Rai immediata risposta scusandosi con la notizia falsa e tendenziosa e ai vertici politici una reazione per non far cadere il servizio pubblico nell’oscenità della falsità rendendolo ridicolo al mondo intero.

Alle cariche politiche chiediamo di essere a favore della verità e del popolo votante e non di certe lobby che offuscano la democrazia italiana e potrebbero far si che un politico italiano, un domani, in maniera indecorosa, possa fare il gesto orrendo e incivile del sindaco israeliano di Gerusalemme, il quale rivolgendosi a un attivista musulmano gli ha intimato con rabbia, odio e razzismo un colpo di pistola in fronte.

Gesto paragonabile ad un atteggiamento mafioso e terrorista, trasmesso da tutte le televisioni del mondo, meno che la Rai.

ANMI chiede con forza l’intervento dei menzionati, come un’associazione italiana composta da cittadini italiani votanti, rispettosi della legge italiana e dei valori della nostra nazione.

Lecce 08/05/2021

                                                                                                 il Presidente

Raffaello Yazan Villani

IMMAGINE DELLA LETTERA

 

 

Donwload della Lettera_Aperta_Gerusalemme

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