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L’Associazione ANMI, tempo fa ha affidato incarico al suo avvocato la propria salva guardia e quella dei suoi Soci e Dirigenti contro le calunnie sia via social sia via stampa e sia via voce.

Il nostro avvocato ha mandato già in esecuzione alcune querele/denunce per via legale-penale, verso personaggi che hanno attaccato sia il Presidente, sia i Dirigenti, sia i Soci dell’Associazione e sia l’Associazione stessa nei mesi passati.

Questo vale sia per i non musulmani, che hanno offeso noi ma soprattutto l’Islam, e sia per i musulmani.

Un estratto del commento del Presidente: ” La calunnia nell’Islam è un atto grave, ed è punito gravemente. Il musulmano per chiedere perdono a Dio l’Altissimo, dovrebbe farlo con cuore puro verso di Lui e per essere accettate dal Signore dei Mondi, dovrebbe scusarsi anche con chi ha calunniato.”

Con l’appoggio del Consiglio Giuridico all’interno dell’Associazione, la stessa ha deciso di aspettare ad agire legalmente, per dare la possibilità a chi ci ha accusato di scusarsi, perché in momenti d’ira a volte, il bisbiglio maligno spinge a fare cose inaccettabili.

Questo, purtroppo non è accaduto e, cosi, avvisando i Soci, si è dato mandato all’avvocato di ANMI di proseguire penalmente.

Il Presidente, continua dicendo: “Agire per vie legali purtroppo non è una buona cosa, ma non potevamo passare come quelli che prima avvisano, e poi non fanno ciò che dicono; Abbiamo atteso per sistemare la situazione da buoni fratelli e sorelle ma, visto la mancanza di collaborazione altrui, abbiamo deciso di continuare per la nostra strada!”

L’avvocato dell’Associazione inoltre, sta valutando anche le posizioni giuridica di chi ha condiviso, dato spazio e resi pubblici post con calunnie verso ANMI e propri Dirigenti e Soci.

 

clicka per leggere l’intervento del Presidente

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