Una volta si diceva che un bicchiere al giorno non poteva che far bene. Gli stessi medici, quelli di famiglia, non lo smentivano.

Ed è entrato questo detto nella legenda ormai quotidiana, tanto che nonostante ricerche scientifiche dimostrino il contrario, nessuno da retta a queste avvisaglie.

L’alcol è legato a molte malattie, tra cui la cirrosi, il cancro al fegato, diabete, malattie cardiovascolari, ed è anche causa della maggior parte delle morti che avvengono per strada.

L’istituto superiore di sanità afferma lo stesso principio, come la OMS.

Il nostro organismo vede le molecole dell’alcol come aggressori. Queste sono idrosolubili e sono immediatamente assorbite dall’organismo e si ritrovano nel sangue.

Essendo dannosa, l’organismo la elimina come scorie: per via aerea per il 10% circa, e per il resto da parte del fegato.

L’etanolo, che è la molecola in questione ed è complessa, quando è attaccata dall’organismo, libera una sostanza anch’essa tossica. Queste moecole sono letali per le cellule epatiche e celebrali.

Quando l’alcol non viene eliminato con questo sistema e con il sistema di scarico delle urine, entra in circolo negli organi e provoca un danno irreversibile.

Questo purtroppo viene preso sotto gamba dalla maggior parte delle persone, non credendo ai risultati delle ricerche mediche.

Nell’Islam tutto questo era stato già previsto, vietando sia l’alcol sotto ogni sua forma, sia come suoi derivati.

 

 

riferimenti:

https://www.thelancet.com/article/S0140-6736(18)31571-X/fulltext

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