Servizi di Dipartimento Fatima

Il Dipartimento Fatima e ANMI offrono assistenza gratuita per quanto concerne gli aspetti burocratici e legali connessi alla condizione dello straniero: questo servizio nasce dalla consapevolezza che spesso il cittadino straniero si trova in una posizione particolarmente difficile nei confronti della nostra burocrazia. Per facilitare i nuovi cittadini, dipartimento Fatima e ANMI offrono consulenza gratuita grazie ai propri collaboratori esperti nell’ambito della normativa sull’immigrazione e l’asilo e ai suoi mediatori linguistici.

ANMI e Dipartimento Fatima si avvalgono di legali in tutta Italia con notevole esperienza settoriale

Il Dipartimento e ANMI offrono a singoli, istituzioni e associazioni, un servizio di mediazione linguistico-culturale in varie lingue: Urdu, hindi, cingalese, inglese, francese, arabo. Tutto tramite collaboratori altamente specializzati e con attestato in mediazione culturale.

E’ possibile attivare la mediazione linguistica in altre lingue.

Il Dipartimento Fatima e ANMI hanno tra i suoi obiettivi quello di aiutare le persone che si trovano ad affrontare situazioni di disagio non solo economico, ma anche personale, sociale e culturale. Sulla base di questa premessa, offriamo un servizio gratuito di consulenza e sostegno psicologico a persone straniere.

Su richiesta è possibile fruire d’incontri rivolti a individui, coppie e famiglie in situazioni di difficoltà adattative dal punto di vista personale, emotivo, sociale e culturale connesse al fenomeno immigratorio.

Il servizio è gestito da un consulente con formazione internazionale e da una giurista dell’immigrazione.

  1. Domanda di divorzio islamico (Talaq);

  2. Dipartimento Fatima con l’aiuto del “Consiglio Giuridico dei Musulmani Italiani” (organo interno ad ANMI), offrono servizi di mediazione tra coppie sposate al fine di conciliare le loro differenze e trovare soluzioni ai loro problemi in corso. I nostri ufficiali sono addestrati in questioni familiari, ed esercitano ogni sforzo necessario per supportare e assistere i nostri clienti nel salvare i loro matrimoni;

  3. Nell’Islam, una donna sposata è autorizzata a chiedere la risoluzione del suo contratto di matrimonio (Khula) attraverso un consiglio islamico e un giudice musulmano(CGMI). Le ragioni per cercare Khula dovrebbero essere fondate su validi motivi, come comportamento immorale o maltrattamento da parte del marito nei confronti della moglie;