ANMI con il CGMI (Consiglio Giuridico Musulmani Italiani) ha aiutato una soerlla per una sentenza di annullamento di matrimonio in precedenza negata, in particolare da un imam, che usò come scusa per non adempiere ai suoi doveri: “Non posso fare l’annullamento, perché io sono imam per hobby!”.Intanto il matrimonio, lui stesso lo ha celebrato.

Per noi di ANMI l’Islam non è un hobby, come non lo sono i problemi dei nostri fratelli e sorelle.

Abbiamo cercato di poter risolvere il caso riappacificando le parti, ma l’uomo non ha dato collaborazione, anzi ha accusati noi di non essere credenti perché italiani e perciò non contiamo nulla.

Abbiamo prosegiuto nel nostro lavoro e abbiano ottenito il risultato, anche se non siamo fieri di aver seprare coppie sposate.ma, la cosa importante è che siamo riusciti a liberare una sorella da situazioni non gradevoli, riportando, speriamo, un pò di luce nel suo futuro.

In questi giorni, abbiamo aiutato ad un’altra sorella italiana nel risolvere questa le sue contreoversie matrimoniali. Questa volta c’è stato un divorzio consenziente con il marito.

La sorella ha ricevuto il supporto necessario da parte dell’intero staff del CGMI.

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