Giovane marocchina con malattia rara

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In questi giorni è giunta sulla nostra pagina facebook https://www.facebook.com/ANMItalia/    una richiesta di auto da parte di una sorella giovanissima di origine marocchina che vive in Italia

Questa sorella purtroppo ha un problema dovuto a una grave malattia. Essa provoca gravi disturbi che le impediscono una vita normale quando è in piena fase di sviluppo.

La sorella è costretta a lasciare quello che fa, e andare in ospedale per ricoverarsi almeno 10 giorni. Ogni volta che ha una crisi. E questo accade ogni 3/6 mesi, perché questo è il periodo di latenza della malattia.

La ragazza non ha il permesso di soggiorno, poiché è in Italia con il visto studi. Per causa malattia non ha potuto chiudere l’iter degli studi ed esso non può essere rinnovato. Essendo in scadenza non ha diritto a nessuna assistenza medica.

Il ricovero e la cura di una malattia rara, costano molti soldi, e tutto il suo salario da studentessa lo consuma in spese mediche. Per questo è costretta a fare lavoretti part time che purtroppo durano solo il tempo di una nuova crisi, in quanto deve ricoverarsi e non può regolare il tutto per essere assunta o quanto meno avere un part time continuativo, in quanto lei dice: “Quando sanno che ho una malattia grave e che ogni 3 o 6 mesi devo assentarmi per curarmi, nessuno mi accetta!”

Il nome della malattia è “myasthenia gravis”.

ANMI sta cercando un avvocato in zona Trento che possa aiutare la sorella nel disbrigo di pratiche, ma chiede a voi, musulmani e credenti, di aiutarla anche solo andando a trovarla e consigliarli qualcuno in zona che possa sostenerla e dargli una mano spirituale, o su come organizzarsi per risolvere questi suoi problemi, poiché sino ad ora, nessuno, dico nessun musulmano, si è reso disponibile per dargli un consiglio o un aiuto.

Non credo questo sia ciò che l’Islam insegna e allo stesso tempo è inutile che molti di voi, facciano i bravi credenti sui social e poi, come accade spesso, nella vita reale non aiutano nessuno che ha bisogno.

Ricordate, il Profeta, che Dio lo abbia in gloria disse “Non siete veri credenti, sino a che fate a vostro fratello, ciò che voi non voleste fosse fatto a voi.” Non lasciate cadere anche questa volta la possibilità di supportare qualcuno, tutto questo vi sarà presentato sul piatto del misan “la bilancia del giudizio”. Scrivete a info@anmita.it o alla mail della pagina facebook https://www.facebook.com/ANMItalia/  e chiarite cosa potete fare, la vostra disponibilità per la sorella.

Dio ve ne renda merito.

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