Libertà di culto

0
172

La nostra Costituzione sancisce la libertà di culto

Articoli della nostra Costituzione che sanciscono la libertà di culto nella nostra Repubblica Italiana

L’articolo formula il principio di uguaglianza tra tutti i cittadini, come diritto fondamentale degli italiani.
L’uguaglianza è di fronte alla legge: per un cittadino cattolico, ebreo, musulmano o ateo, a legge non cambia e i suoi diritti restano i medesimi

Esso si riferisce a tutte le altre religioni, che non sia la cattolica(art 7), ed esprime il principio del pluralismo religioso.
Fino a che il cattolicesimo, nel 1984, non cessò di essere religione di Stato, questo articolo non poteva essere realmente applicato.
Fondamentale è il principio che le religioni sono egualmente libere, però devono rispettare la legge italiana, ed è necessario compiere intese con lo Stato per regolare i rispettivi rapporti.
Lo Stato non riconosce quindi religioni “personali” o di gruppi che non dialogano con lo esso stesso.
La Corte costituzionale nel 1993 ha legiferato che non è legittimo discriminare una religione perché tutte le religioni rappresentano i bisogni religiosi dei suoi fedeli.

Questo articolo garantisce la libertà religiosa e il riconoscimento di tutte le religioni da parte dello Stato.
Esso è stato possibile applicarlo dopo il 1984, quando la religione cattolica cessò di essere la religione di Stato.
Garantisce inoltre la legittimità di predicare la religione e di diffonderla.

Questo articolo rafforza il precedente a proposito della libertà di culto.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here